STOP, 1984

 

Tratti da una serie di interviste mensili di Leonida Barezzi a Italo Busoli, Stop, 1984

 

 

BAGNI FREDDI, PRUGNE E SEMI DI LINO PER UN CORPO SEMPRE SANO

 

Italo Busoli questa settimana tira le somme. Per lui non c'è che la medicina naturale per ovviare a qualsiasi malattia di origine non virale. Ma sta provando anche ad affrontare il tema dell'Aids che ci aggredisce per mezzo di un virus. «Aumentando le difese immunitarie”, dice, «anche la sieropositività regredisce e scompare. Quando nasce un bambino da un sieropositivo, tutti temono che cresca con questa caratteristica. Invece, nella maggior parte dei casi, il bambino diventa normale entro il diciottesimo mese. Crescendo, aumentano le sue difese immunitarie che ristabiliscono la normalità e il pericolo di Aids si allontana».

 

Parliamo un po' di cromoterapia. Col rosso cosa si può curare?

 

«Tutto quello che è in carenza: carenza circolatoria, nervosa, di vitalità come l'anemia. Il rosso è la vibrazione più potente dello spettro solare. Naturalmente, però, la crioterapia va affiancata alle altre terapie, come la reflessologia plantare, ad esempio, al regime alimentare che suggerisco per disintossicare l'organismo e i bagni freddi. Questi, naturalmente, non vanno fatti di colpo. L'organismo si deve abituare poco alla volta. Quindi all'inizio i bagni devono essere tiepidi, poi un poi più freddi e, alla fine, del tutto freddi. Coloro che hanno la pressione molto alta devono prestare attenzione, però. Devono fare un bagno freddo per tre o quattro secondi per poi passare a uno caldissimo per lo stesso tempo e poi di nuovo a uno freddo e via così per tre o quattro minuti. Così avviene un pompaggio delle vene. Aiuta moltissimo per la circolazione. Occorre poi una stimolazione col rosso sui piedi per cinque minuti.»

 

COME MANTENERSI IN FORMA

 

Prima di tutto occorre regolarizzare l'alimentazione e la digestione. Consumare frutta e verdura fresche di stagione, passati di verdura, minestroni, uova (soltanto sode), yogurt, succhi di frutta e succhi di verdura.
Pasta, condita solo con pomodoro fresco, aglio, olio di oliva extravergine (senza soffritti), pesto, eccetera.
Non bere durante il pasto. Centellinare un bicchiere d'acqua solarizzata di giallo, sorbirlo a piccoli sorsi. Se lo si beve prima del pasto, meglio ancora.
Spiegheremo più avanti come solarizzare l'acqua.
Cerchiamo di combinare gli alimenti come da scheda per non creare delle incompatibilità alimentari che andrebbero a creare acidità e fermentazioni gastrointestinali, come del resto è avvenuto fino a oggi con l'alimentazione tradizionale.
Se l'organismo si nutre di sangue non inquinato, non febbricitante, vale a dire a una temperatura non superiore ai 37°, avremo un corpo sano e bello sia dentro che fuori.
Per raggiungere questa meta occorre eliminare le carni rosse, l'alcol, il caffè, i fritti, i soffritti e i salumi.
Il nostro intestino è lungo il doppio di quello dei carnivori. Mentre il lupo e il leone si liberano dopo una digestione che dura la metà della nostra, noi abbiamo una stasi intestinale che è lunga il doppio, dalle 3 alle 6 ore. La conseguente fermentazione porterà nel nostro intestino una temperatura che sarà più o meno elevata.
Sapete bene che dove esiste fermentazione la temperatura aumenta.
Il sangue trae nutrimento dall'intestino, quindi potete ben immaginare a quale temperatura può arrivare nutrendosi da un intestino in fermentazione. Ecco, quindi, che le nostre cellule non hanno più l'habitat ideale di 37°. Più i gradi aumentano, più le cellule si indeboliscono, mentre prolificano e si rafforzano i virus e i batteri patogeni che trovano il loro habitat ideale a temperature più alte. È a questo punto, con lo scompenso termico, che cominciano le patologie.
Un fisico sano deve avere sempre la stessa temperatura sia all'interno che all'esterno. La febbre intestinale non può essere misurata con il termometro, ma la si controlla con le pulsazioni cardiache che devono essere attorno ai 70 battiti al minuto e che arrivano fino a 120 quando la febbre interna arriva a 40°.
Se le pulsazioni sono più alte della norma, significa che la temperatura interna si è elevata, per fermentazione, per infezione o per putrefazione delle stasi intestinali.
Andremo quindi ad aiutare l'intestino ormai compromesso nelle sue funzioni. Ogni sera metteremo in un bicchiere 6 o 7 prugne secche e un cucchiaio di semi di lino. Copriremo il tutto con acqua fredda, lasciando macerare per tutta la notte.
Al mattino mangeremo le prugne e berremo l'acqua con i semi di lino che aiutano a tonificare stomaco e intestino. Le prugne favoriranno la pulizia dell'intestino. Quest'organo comincerà così a normalizzare le sue funzioni senza l'ausilio di lassativi artificiali.
Regolarizzando l'alimentazione e la digestione vedrete che il fisico e il cervello cominceranno a stare molto meglio.
La nostra buona o cattiva salute, dunque, comincia dall'equilibrio termico intestinale.

 

 

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